Come pulire il serbatoio della vespa

Il serbatoio della tua vespa si è arrugginito?

Cerchi il prodotto giusto per pulire il serbatoio della vespa dalla sporcizia?

Se ti interessa una guida completa per pulire il serbatoio della vespa da ruggine o residui di sporco, sei capitato nella pagina giusta.

Segui tutti i passaggi di questa guida per pulire a fondo il serbatoio della vespa tramite la Tankerite, un ciclo anticorrosivo permanente per tutti i tipi di serbatoio: ferro, alluminio, acciaio inox, rame, plastiche, ABS, nylon, polietilene, fibra di vetro e carbonio.

La Tankerite è un prodotto contenente anticorrosivi ed elastomeri che crea una capsula sigillante impenetrabile da parte di benzina, alcool e carburanti proteggendo il serbatoio dalla corrosione.

Guida alla pulizia del serbatoio della vespa con Tankerite

Fase 1 – Preparazione

Dopo aver rimosso i rubinetti della benzina, tappare i fori con spinotti di legno, di sughero o di stoffa pressata. Proteggere il tappo carburante in una guaina di polietilene leggero o similari.

Fase 2 – Sgrassaggio

Procedere ripetutamente con un lavaggio sgrassante utilizzando diluente nitro antinebbia, acetone o prodotti dal forte potere sgrassante e poi lasciare scolare.

Fase 3 – Decappaggio dalla ruggine

Introdurre l’acido togli ruggine “Deruster” e dopo aver tappato il serbatoio con tappi di sughero, agitare di tanto in tanto. La ruggine normalmente sparirà dopo alcune ore. Il tempo varierà in funzione del grado di ossidazione.

Ad azione ultimata, vuotare il serbatoio e risciacquare a fondo con acqua corrente.

Asciugare quindi con aria compressa, phon ad aria calda e aiutare l’asciugatura con un ulteriore lavaggio con alcool etilico a 94° (essendo quest’ultimo igroscopico, andrà ad assorbire tutta l’umidità residua con una rapida evaporazione).

A questo punto si dovrà necessariamente procedere immediatamente alla fase di resinatura senza lasciar passare troppo tempo per non far ripartire l’ossidazione.

Fase 4 – Incapsulamento

Il kit pre-dosato è pronto all’uso, ma è comunque possibile utilizzare una quantità parziale di prodotto a seconda delle varie esigenze (serbatoi molto piccoli e trattamenti differenziati).

Rispettare la corretta percentuale di catalisi a peso utilizzando una bilancina di precisione. Ogni 100 gr di resina vanno 25 gr di catalizzatore per la Tankerite normale (ROSSA).

Agitare bene il contenitore del catalizzatore prima dell’uso.

Si raccomanda di mescolare energicamente catalizzatore e smalto per alcuni minuti utilizzando una spatola piatta raschiando con cura le pareti e il fondo del vasetto.

È anche consigliabile travasare il tutto in un secondo contenitore al fine di mescolare la parte bassa di resina con quella più alta per avere un composto ben amalgamato.

Diluire il composto per renderlo più fluido con alcool puro dai 94° in su o con diluente nitro antinebbia per circa il 5 % in peso.

Dopo aver versato il composto all’interno del serbatoio è necessario rotearlo più volte e lentamente su tutti i lati per consentire una omogenea distribuzione interna per 4-5 minuti.

Successivamente rimuovere i tappi e posizionare il serbatoio in modo da far fluire tutta la resina in eccesso, pulire eventuali zone sporche con nitro o alcool. Lasciare essiccare per almeno 72 ore (3 giorni) a 20°, per temperature inferiori lasciar essiccare per qualche giorno in più.

Quali sono i vantaggi di usare la Tankerite per pulire il serbatoio della vespa?

  • Protegge dalla corrosione sotto l’isolamento.
  • Fornisce un eccellente isolamento termico con un sottilissimo strato di materiale.
  • Risparmio di spazio: ogni mano corrisponde a 0,1 mm (bagnato) un’applicazione completa con tre mani corrisponde ad uno spessore di 0,18 mm (asciutto).
  • Basso costo di applicazione.
  • Facile da applicare: non sono richieste attrezzature particolari.
  • Grande elasticità in grado di sopportare importanti dilatazioni termiche.

Alcuni consigli pratici per la pulizia del serbatoio della tua vespa con Tankerite

  1. In caso di screpolatura o piccoli fori (danni più gravi vanno risolti con stagnatura o con stucco bicomponente), applicare un tampone di nastro adesivo per impedire fuoriuscite e adagiare il serbatoio in modo da addensare la resina di scolo sulla parte più rovinata. Il prodotto è elastico, sigillante e riesce a consolidare perfino lamierati inconsistenti e assottigliati. Evitare comunque spessori eccessivi. E’ consigliata in questo caso la Tankerite GUM. La Tankerite è stata progettata per sopportare ogni possibile vibrazione e instabilità dimensionale causata da stress termici di esercizio.
  2. È possibile eseguire più trattamenti all’interno dello stesso serbatoio utilizzando anche in tempi diversi la Tankerite GUM e a prodotto perfettamente catalizzato (purché non si lascino residui oleosi tra un trattamento e quello successivo).
  3. Nel trattamento di serbatoi di grande dimensioni (automobili, natanti, mezzi agricoli, ecc.) dotati di paratie e pozzetti antisciacquio è bene diluire il composto catalizzato con alcool a 94° (5-10% max). Si tenga inoltre presente che prima di eseguire un trattamento a serbatoi di questo tipo bisognerà procedere alla completa rimozione di ogni accessorio complementare quali sonde di pescaggio, misura livelli, spie riserva carburante, ecc. Nel caso poi di condotti di sfiato o compensazione anche di piccola sezionale (la cui accessibilità interna non possa essere impedita con sistemi diretti quali tappi, viti o tamponi) sarà opportuno procedere alla loro pulizia con getti di aria compressa prima che la resina reticoli.
  4. Reclinare inoltre il serbatoio in modo che la resina di scolo non otturi i fori di comunicazione delle eventuali paratie interne.
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